Sant’Arsenio: Undicesima Edizione del Concerto per la Pace

Sabato 30 dicembre 2017

Come ogni anno si rinnova l’appuntamento che caratterizza il periodo natalizio dell’Associazione Culturale “Luigi Pica” e del Circolo Banca Monte Pruno.

È in programma, infatti, l’Undicesima Edizione del Concerto per la Pace.

Presso il Teatro Comunale “G. Amabile”, sabato 30 dicembre p.v., alle ore 17:30, si svolgerà l’evento musicale che l’Associazione Culturale “Luigi Pica” organizza in collaborazione con la Banca Monte Pruno, il Circolo Banca Monte Pruno ed il Comune di Sant’Arsenio.

Anche in questa occasione lo spettacolo proposto sarà di alto livello grazie alla partecipazione del Maestro Antonello Cascone.

Un artista che già in passato ha deliziato il pubblico del Vallo di Diano e non con performance di elevato spessore.

L’esibizione, infatti, di “Melodie d’Amore – Le Armonie di Antonello Cascone” sarà un modo per salutare il vecchio anno e darsi i migliori auspici per l’arrivo del nuovo.

Questo concerto vedrà l’esibizione anche della cantante Marianna Corrado.

Il Concerto della Pace, così come fortemente voluto dal Presidente Aldo Rescinito, si conferma un evento molto atteso, che propone al territorio sempre artisti con importanti esperienze professionali alle spalle.

L’appuntamento, inoltre, è dedicato alla pace ed è connesso a tanti altri buoni principi da sempre promossi sul territorio dagli organizzatori.

L’ingresso al concerto è libero.

Spettacolo teatrale per ricordare Don Peppe Diana ed il suo impegno per i giovani e la società

È in programma domenica 3 dicembre p.v., alle ore 18:00, a Sant’Arsenio, presso il Teatro Comunale “G. Amabile” uno spettacolo teatrale dal titolo Don Peppe Diana, per non dimenticare. Il Musical”.

L’evento è organizzato dal Circolo Banca Monte Pruno e dalla Banca Monte Pruno per ricordare la figura di Don Peppe Diana.

Si esibirà, infatti, il gruppo teatrale “Ansiteatro”, con un cast composto da trenta giovani, le coreografie di Roberta Martino, gli arrangiamenti musicali del maestro Mino Sabani, il disegno scenico di Giuseppe Notari, i costumi di Maria Milone, il cast artistico di Giuseppe Apicella, il tutto coordinato dalla maestria del regista Francesco Apicella.

Questo appuntamento, che vede anche la collaborazione dell’Associazione Monte Pruno Giovani, nasce per raccontare la storia di Don Peppe Barra, un prete che ha sacrificato la vita per amore del suo popolo e dei giovani.

Don Peppe Diana, giovane parroco arriva a Casal di Principe verso la fine degli anni ‘80 e si circonda di ragazzi e giovani, ai quali, sottraendoli al rischio di essere preda della camorra locale, assicura una vita più serena e più libera, togliendoli dalla strada e dall’ abbaglio di facili guadagni. Iniziano i primi contrasti con la malavita locale, che proseguiranno nel corso degli anni successivi. Don Peppe Diana viene ucciso dalla camorra il 19 marzo 1994 nella sua chiesa, mentre si accingeva a celebrare messa. La sua morte non è stata solo la scomparsa di una persona vitale, di un capo scout energico, di un insegnante generoso, di un testimone d’impegno civile: uccidere un prete, ucciderlo nella sua Chiesa, ucciderlo mentre si accingeva a celebrare messa, è diventato l’emblema della vita, della fede, del culto violati nella loro sacralità.

Il musical, infatti, offre uno spaccato degli anni ‘90 attraverso forme e linguaggi molto vicini ai giovani, stimolando la riflessione e la presa di coscienza del dramma della camorra.

Un’emozionante racconto in musica e parole di una triste vicenda di cronaca, l’aspetto umano fatto di coraggio e paura di un uomo di Dio. Il musical offre momenti di commozione, momenti brillanti, momenti tragici e momenti d’amore, si assiste al male che viene combattuto dal bene. Parteciperanno al musical tanti giovani e alcuni di loro interpreteranno gli amici più stretti di Don Peppe Diana in scene che rappresentano avvenimenti realmente accaduti e altri, invece, di pura fantasia.

Il messaggio, l’impegno e il sacrificio di Don Giuseppe Diana – hanno evidenziato gli organizzatori – non possono essere dimenticati. Non dimenticare don Giuseppe Diana significa non solo ricordarlo per quello che era, ma soprattutto testimoniare quotidianamente il suo messaggio d’impegno civile, di lotta alla criminalità organizzata, di costruzione di giustizia sociale nelle comunità locali, d’amore per la propria terra. C’è ancora bisogno di non dimenticare il messaggio, l’impegno e il sacrificio di Don Giuseppe Diana e di trasferire questo messaggi ai più giovani”.